Celebrazione 25 anni di attività del circolo Il Nuraghe

A Burgos il 14 c. m. per celebrare i 25 anni di attività il Circolo   di  cultura sarda  Il Nuraghe di Fiorano ha presentato un libro dal titolo “Culture in Circolo a Fiorano e Maranello.

Lo stesso , curato dal Presidente del Circolo medesimo Mario Ledda, originario di Burgos trapiantato a Fiorano, e da Alberto Venturi, è stato dedicato a Bonifacio Tilocca e ai sindaci sardi impegnati  per la legalità

Il libro commenta Mario Ledda ha voluto tracciare il percorso dei vari avvenimenti e delle varie esperienze che hanno caratterizzato il Circolo sin dalla sua nascita per valorizzare appieno i risultati ottenuti e per ringraziare quanti con il fattivo contributo hanno collaborato alla sua crescita.

Ribadisce – così come scritto sul libro – “ la cultura sarda nel Circolo non è stata vista un “bene rifugio”, ma un patrimonio da investire sia per dare continuità al nostro passato, sia per contribuire alla crescita e allo sviluppo di tutta la Comunità che ci ha accolto e anche di quelle che abbiamo lasciato.”

Lo stesso titolo del libro vuole rimarcare lo scambio reciproco di culture, che senza mai perdere la propria identità, debbono comunque essere aperte ad un confronto continuo per rafforzarsi e per arricchirsi allo stesso tempo.

Negli anni “60 molti sardi , e fra questi anche  tanti concittadini di Ozieri, Bultei,Burgos e Ittireddu, sono emigrati a Fiorano dove, grazie ad una forte industrializzazione, sono stati creati migliaia di nuovi posti di lavoro

La presenza di cittadini provenienti da ogni regione ha determinato un arricchimentoculturale ed economico della nostra Comunità, sostiene il sindaco di Fiorano Egidio Pagani ed è per questo che nella seconda metà degli anni “ 70 per favorire una integrazione degli immigrati , basata sul principio della pari dignità di tutte le persone e per far nascere una società nuova più ricca e più aperta dove le diversità sono un elemento positivo fu fondato il Circolo di cultura sarda Il Nuraghe.

   Il  Circolo ha creato l’occasione per far incontrare gli Amministratori di Fiorano e di Maranello con gli Amministratori dei Comuni d’origine degli immigrati dalla Sardegna, creando anche le condizioni per un gemellaggio fra Fiorano e Maranello e Ozieri, Bultei, Burgos e Ittireddu e le Comunità Montane del Monte Acuto e del Goceano.

           Il Sindaco di Maranello ,Giancarlo Bertacchini, conferma la perfetta integrazione dei sardi nella loro Comunità, tanto da aver contribuito attivamente alla vita istituzionale facendo parte in più legislature sia del Consiglio che della Giunta Comunale

          La popolazione di Maranello si è quasi triplicata ,a seguito del fenomeno immigratorio, e, grazie ad un impegno sinergico delle forze politiche, sociali e sindacali è stato possibile superare il concetto di immigrazione per sostituirlo con quello di “ nuova cittadinanza” e in questo il Circolo si è sempre distinto come elemento coesivo.

         Il presidente della F.A.S.I. Tonino Mulas ricorda che “gli emigrati sardi costituiscono una risorsa per la Sardegna e un patrimonio di conoscenza e di storia che trascende il valore individuale per diventare parte della storia e della coscienza collettiva della Sardegna di oggi”.

All’incontro erano presenti i Presidenti delle Comunità Montane di Ozieri e di Bono, gli attuali Sindaci  di Ozieri, Bultei,Burgos e Ittireddu nonché tutti gli amministratori degli stessi paesi durante la cui legislatura hanno avuto inizio i gemellaggi

        Tutti nei loro interventi hanno sostenuto l’importanza dei gemellaggi medesimi nella convinzione che la circolarità di nuove idee, nuove esperienze e di culture diverse favorisce un arricchimento culturale e per il futuro auspicano anche economico

       Più volte è stata richiamata la figura dell’On.  Mario Melis,che durante la Sua Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, ha sostenuto con orgoglio e speranza il Circolo Nuraghe, convinto com’era che” gli emigrati sardi hanno saputo creare sia classe operaia comune e specializzata sia partecipare a ruoli culturali di profondo e vasto impegno, senza mai rinnegare i valori del loro cuore e della loro identità.”

   La figlia dell’On.Melis , presente alla cerimonia, nel ringraziare gli organizzatori  per aver invitato la famiglia a partecipare,ha voluto ribadire l’impegno del padre per rafforzare i valori della cultura sarda e per far crescere il suo             popolo.